Il Ponte sullo Stretto di Messina: un’opportunità solo per Sicilia e Calabria ? Per le sole imprese o anche per i professionisti ?
Il dibattito che ruota intorno alla costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, impegna da decenni ormai ogni discussione che attiene alle materie a vario titolo toccate dalla grande opera.
Tralasciando ogni aspetto sociologico e politico, che necessariamente sopporta il peso delle posizioni ideologiche ed a volte pregiudiziali, ci interessa più da vicino attenzionare le questioni economiche e giuridiche che più possono toccare gli interessi degli operatori economici e le questioni giuridiche ad esso collegate.
E’ fuor da ogni dubbio che l’avvio dei cantieri per la realizzazione dell’opera, porrà l’Area dello Stretto di Messina, ma anche tutto il territorio delle due regioni principalmente coinvolte, al centro delle attenzioni degli operatori economici e degli investitori internazionali, oltre che nazionali.
Per tutta la durata dei lavori saranno centinaia le imprese coinvolte dall’opera e migliaia i lavoratori impegnati. Gli effetti economici ed il moltiplicatore economico dell’investimento creeranno occasione di sviluppo in tutti i settori economici nel tessuto geografico direttamente interessato ai cantieri.
I flussi di risorse economiche e di persone che saranno coinvolti comporteranno, inevitabilmente, che i territori si dovranno organizzare a reggere l’impatto ovviamente positivo.
Quando l’opera sarà stata realizzata la Sicilia potrà davvero ritenersi il confine a sud dell’Europa continentale. Finalmente, l’Isola potrà svolgere quel ruolo fondamentale di essere la piattaforma logistica al centro del mare mediterraneo, in grado di intercettare i traffici marittimi che risalgono da Suez, i cui carichi di merci devono proseguire per l’Europa del Nord e poterli smistare velocemente su rotaia, con un risparmio di almeno 4/5 giorni di navigazione.
Di tutto ciò non potrà che beneficiarne tutto il paese perché i flussi di merci attraverseranno tutta l’Italia e le occasioni per realizzare nuovi investimenti non potranno che aumentare.
Ma la realizzazione del Ponte sullo Stretto, costituirà anche un momento di confronto che riguarderà anche i diritti delle persone e delle imprese coinvolte.
Le vicende relative agli espropri degli immobili interessati direttamente od indirettamente alla costruzione dell’opera, alle questioni della contrattualizzazione dei rapporti economici, alla gestione degli inevitabili contenziosi, faranno si che anche le categorie professionali interessare dovranno attrezzarsi in modo adeguato a farsi trovare pronti ed all’altezza delle nuove sfide professionali.
Noi ci siamo.
Avv. Giuseppe Laface

